Vedendo finalmente scemare i miei impegni, posso di nuovo permettermi di scrivere su questo mio caro blog: e riparto toccando un tema piuttosto delicato, ovvero il gaming su Linux, tramite WINE.

A molte persone “emigranti” da Winzozz a Linux capita di rimanere delusi dall’incapacità di Wine di emulare a perfezione i giochi nativi del sistema Micro$oft, o anche di non trovare la possibilità di avere un’installazione liscia come l’olio per questi programmi. Per il primo problema, basterà aspettare che gli sviluppatori di Wine proseguino nella loro impresa, mentre per il secondo, basta usare PlayOnLinux.

Schermata di PlayOnLinux, con Faraon in esecuzione.

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Aah… Finalmente ritrovo tempo di scribacchiare qualcosa sul mio blog! A causa di seri impegni scolastici infatti ho dovuto fronteggiare una forte sensazione di mancanza di tempo, il che mi impediva moralmente di mettermi a scrivere qui… In ogni caso, spero di pubblicare al più presto una guida per estrarre i soundfont compressi con SFARK su Linux, per aprirmi le porte alla pubblicazione di un lavorone che mi sto preparando, riguardo a Rosegarden… Nel frattempo, vi parlo un po’ di Fluxbuntu.


Una schermata di Fluxbuntu.

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Approfitto di questa mia fettina di tempo libero per parlarvi di un programma davvero utile e funzionale: Linux MultiMedia Studio, conosciuto meglio con il suo acronimo LMMS.

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Non molto tempo fa mi sono reso conto che con la mia Roland E-15 (classe 1991) potevo fare ben poco in ambito di musica elettronica: prendiamo ad esempio uno dei miei plugins VST preferiti, il Minimonsta. Se volessi usarlo al pieno del suo potenziale, ovvero con la modifica in tempo reale di parametri quali Cutoff, Attack Time, Resonance, Sustain e innumerevoli altri ancora, avrei bisogno di una tastiera che mi permetta di andare a mettere mano a questi controlli tramite pulsanti e rotelle varie…

UMX25

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AH! Finalmente ho deciso di rimettermi a scrivere in questa mia fetta di web! E ne approfitto per raccontarvi un paio di fatti, tra i quali il mio nuovo acquisto in fatto di musica elettronica (tra l’altro il mio primo vero acquisto), la scoperta di un programma non malaccio per la produzione musicale su linux, e il fatto di essermi accorto di uno “scandalo”: ancora deve comparire negli updates di ubuntu la versione di wine includente le API rilasciate da zio Bill previa multone dall’antitrust.


Servono commenti?

E finalmente mi sono deciso! Dato che credo sia un argomento abbastanza richiesto, vi presento un semplice tutorial per installare la macmenu-applet sul vostro Ubuntu (in realtà ho solo tradotto e semplificato una guida in inglese…).


Olé!

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Buon Anno! Ho trovato poco tempo fa, praticamente appena finito di scrivere il precedente post, una dock diversa dalla precedentemente usata AWN. La barra in questione è decisamente migliore, sia sotto il profilo tecnico che grafico: a mio avviso, è più leggera (ci mette moolto meno tempo a ridimensionarsi rispetto ad AWN), è strutturata meglio, è più facilmente configurabile, ha diverse funzioni (come la dock sopra la dock) rispetto a quell’altra, e ha un buon numero di temi inclusi. Un esempio:


Very Mac-Style.

La procedura è estremamente semplice: basta aggiungere la seguente repo nella lista delle sorgenti di terze parti in Sistema / Amministrazione / Gestione Sorgenti:

deb http://cairo-dock.vef.fr/ubuntu gutsy cairo-dock

Ora, basta dare un bel:

sudo apt-get install cairo-dock cairo-dock-plug-ins

Ed ora, se vogliamo, aggiungiamo in Sistema / Preferenze / Sessioni una voce per avviare la dock con un nome qualsiasi ed il comando:

cairo-dock

Termina qui la mia guida: suggerisco di rimuovere un’eventuale voce nella gestione delle Sessioni legata ad AWN, o avrete un po’ di confusione nel desktop… Fatemi sapere per eventuali problemi, e ancora buon anno!

Abbastanza insoddisfatto della guida postata dal compagno Goozer sul suo (e in teoria anche mio) blog, ho deciso di provare a vedere se avrei potuto creare una guida, magari più aggiornata e completa, per dare un look da leopardo al nostro Ubuntu. I risultati?

Non dei migliori… Anche se ho ottenuto una specie di Alpha per una eventuale guida. Il motivo? Ho installato senza troppi problemi la speciale applet per avere un menu come quello del mac, cioè che cambia a seconda della finestra selezionata, mostrando sulla gnome-panel i comandi come “File”, “Modifica”, “Visualizza”, eccetera, solo che se vado ad impostare una trasparenza per la barra, la sezione occupata dalla applet del menu rimane opaca (abbastanza sgradevole): mi sa che mi tocca andare a modificare la sorgente o qualche file di configurazione… che non ho ancora trovato. (continua più avanti)


Il risultato dell’esperimento

Altri problemi, di tipo grafico, sono sorti con i fonts: infatti non mi piacciono molto le scritte nel desktop, e non credo siano simili a quelle originali del mac… Per il resto, sono abbastanza soddisfatto delle icone che ho trovato, e del tema GTK. Resta solo da modificare quella maledetta barra… Infine, se vi piace, posso anche scriverci un tutorialino per raggiungere i miei risultati, comunque non eccelsi. Avete solo da commentare! Appena potrò vedrò di scrivere qualcosa.

 EDIT: ho scritto un Semplice Tutorial per la barra del mac: andatelo a vedere qui!

Poteva mancare? Di estrema utilità, a ben 13 giorni dalla release definitiva… Un bel tutorial dalla semplicità disarmante per installarsi sul nostro Ubuntu/Kubuntu la RC2 di KDE4, a fianco magari della 3.5.8 già eventualmente installata.


Et voilà!

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