Linux MultiMedia Studio 10 Febbraio 2008
Posted by Cerberus108 in Audio, Linux, Semplice Tutorial.Tags: host, midi, sequencer, vst, workstation
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Approfitto di questa mia fettina di tempo libero per parlarvi di un programma davvero utile e funzionale: Linux MultiMedia Studio, conosciuto meglio con il suo acronimo LMMS.

Scoperto quasi casualmente, LMMS è un programma versatile e modulare per la sintesi audio:
- Incorpora un Host VST piuttosto buono (VeSTige), che purtroppo non prende i canali MIDI “extra”, rendendo vana la mia spesa (leggere il post precedente);
- Un emulatore di TB-303, un famosissimo sintetizzatore Roland usato dagli anni ‘80 per ricreare suoni da basso sintetico;
- Un sintetizzatore grezzissimo, che ci permette di disegnare la forma d’onda che vogliamo per poi riprodurla alla frequenza desiderata;
- Un sintetizzatore più complesso, a tre oscillatori, per creare leads più avanzati;
- Due diversi campionatori, che ci permettono di caricare suoni e riprodurli, anch’essi, a frequenze diverse a seconda della nota premuta;
- Una batteria virtuale ed un sintetizzatore per creare percussioni;
- Un sintetizzatore di organo e, infine,
- Un modulatore di corde vibranti: strumento a dir poco eccellente, che crea dei suoni molto simili a quelli di una chitarra, acustica o elettrica, come vogliamo noi.
Il tutto corredato da un sequencer interno e da un’interfaccia in QT, quindi leggero e veloce. Un difetto, gravissimo per me? Per emettere suoni ha bisogno di attivare il JACK Transport… Voi direte: «e allora?». Per farla breve, se volete suonare qualcosa ad esempio con Hydrogen e LMMS insieme, dovreste cominciare a suonare appena si avvia LMMS :P, anche se si può risolvere fermando il transport da JACK Control.
Arrivando al punto, come facciamo ad installarlo? Basta dare da terminale:
sudo apt-get install lmms
e aspettare che l’installazione si concluda. Purtroppo non creerà alcun link, quindi per farlo partire possiamo o premere ALT+F2 e immettere “lmms” come comando, altrimenti creare un link dove vogliamo e con il comando “lmms”. Buon divertimento!

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